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Per l’uguaglianza: la lotta al razzismo raccontata dal calciatore Lilian Thuram

È stata una serata davvero emozionante, quella organizzata lunedì 26 gennaio all’Auditorium San Francesco di Chiavari dall’Associazione di Cultura Politica Il Bandolo,  Azione Cattolica, C.G.I.L. Golfo Paradiso, Cineforum Parrocchie della Val Fontanabuona e ZuccheroAmaro in collaborazione con il Comune di Chiavari.

Una sala gremita di persone per ascoltare e condividere le riflessioni e le esperienze portate sul palco dall’ex campione di calcio Lilian Thuram insieme all’antropologo Marco Aime e all’avvocato Alessandra Ballerini: educare all’uguaglianza combattendo i pregiudizi e gli stereotipi nei confronti di chi vediamo diverso da noi.

Questo il filo conduttore della serata, lo stesso che lega l’ex calciatore francese al suo interesse per la politica, per le battaglie civili e per la tutela dei diritti umani. Temi che lo hanno portato alla creazione di una Fondazione che porta il suo nome e al ruolo di ambasciatore UNICEF dal 2010, insieme alla scrittura di diversi libri, l’ultimo dei quali Per l’uguaglianza. Come cambiare i nostri immaginari.

Auditorium Chiavari 26.01.15 - Incontro con Lilian Thuram, Marco Aime e Alessandra Ballerini

Razzisti non si nasce, lo si diventa: Thuram ha invitato la platea a riflettere su quali sono i terreni che alimentano le intolleranze e i pregiudizi perché capire da dove essi nascono è il primo passo per poterli superare. Fondamentale inoltre è mantenere sempre viva la propria coscienza critica, non rinunciare mai a porsi domande su ciò che gli altri desiderano farci credere.

Incontro con Lilian Thuram al Liceo Liceti di Rapallo

E a riunirsi numerosi per ascoltare le parole di Thuram sono stati anche gli studenti dell’Istituto Liceti e del Liceo Da Vigo di Rapallo la mattina successiva, martedì 27 gennaio, con un appuntamento a loro dedicato presso l’Auditorium scolastico. Incalzante ancora una volta il professor Marco Aime che ha cercato di rappresentare il razzismo con un’immagine: un paio di occhiali sbagliati con cui guardiamo gli altri.

Incontro con Lilian Thuram al Liceo Liceti di Rapallo

Thuram ha così proseguito raccontando ai ragazzi le sue esperienze, da quando ancora bambino ha capito di essere considerato diverso dai suoi compagni perché di pelle nera, agli episodi di razzismo vissuti in prima persona quando ricopriva il ruolo di giocatore, fino ad arrivare alla paternità e al suo modo di affrontare questi argomenti con i figli.

“È la cultura che distorce le cose. La società fa pensare che sia tutto normale.
E si innesca un meccanismo culturale: loro sono inferiori a noi, sono diversi.
Non accettate questi messaggi

Questo l’appello lanciato dall’ex campione ai giovani presenti in sala, qualcuno dei quali è stato invitato anche a lasciare la platea per andare vicino a lui, quasi per cercare di accorciare la distanza che sembrava separarli.

Incontro con Lilian Thuram al Liceo Liceti di Rapallo

Quella che ha lasciato Lilian Thuram in questi giorni è una testimonianza di speranza, di caparbietà, di impegno civico e morale perché tutti noi siamo chiamati a impegnarci affinché ogni essere umano possa finalmente essere considerato cittadino del mondo.

Thuram non ha scelto a caso l’incipit del suo libro:

“Il mondo è un posto pericoloso in cui vivere, non a causa di coloro che fanno del male,
ma di quelli che stanno a guardare e lasciano che accada”

Albert Einstein

Incontro con Lilian Thuram al Liceo Liceti di Rapallo

Incontro con Lilian Thuram al Liceo Liceti di RapalloIl Secolo XIX 15.01.28 - La lezione di Thuram, battetevi sempre per l'uguaglianza