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La mafia teme più la scuola della giustizia: incontro con Nicola Gratteri all’Istituto Natta di Sestri Levante

Lunedì 27 aprile 2015, dalle 11 alle 13 all’Istituto Natta di Sestri Levante l’Ufficio Scuola della Diocesi di Chiavari, in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Natta, ha promosso un incontro con Nicola Gratteri, magistrato, procuratore aggiunto di Reggio Calabria sul tema La mafia teme più la scuola della giustizia.

Insieme a Gratteri, gli studenti si sono confrontati con Antonio Nicaso, giornalista e scrittore, esperto di organizzazioni mafiose.

Nell’aula magna del Natta erano presenti, assieme alla giornalista Paola Pastorelli che ha moderato l’incontro, gli studenti degli ultimi due anni dell’istituto che ospita il liceo delle scienze applicate, il corso marketing e l’istituto tecnico per periti elettronici ed elettrotecnici.

Incontro con Nicola Gratteri a Chiavari 02

Incontro con Nicola Gratteri a Chiavari 05

L’iniziativa rientra nel progetto #Crederenoncredere, che ha l’obiettivo di far confrontare gli studenti con adulti che possano raccontare i valori che li hanno sostenuti nel loro percorso.In che cosa credi? Cosa ti guida nelle scelte di tutti i giorni? Sono queste alcune delle domande che aprono la proposta.

Su questi temi è stato lanciato nei mesi scorsi anche un concorso video per i giovani tra i 14 e i 19 anni. Questi i numeri del concorso: 28 lavori in concorso, 133 studenti iscritti in gara, 50 studenti come giurati. Attualmente sono in corso le votazioni della giuria popolare, formata da studenti delle scuole del comprensorio. Seguiranno le votazioni aperte a tutte attraverso i canali social. Il 25 maggio saranno presentati i video finalisti in una serata al Centro Benedetto Acquarone, dopo il parere che verrà espresso durante la serata dalla giuria degli esperti.

Incontro con Nicola Gratteri a Chiavari 04

Nicola Gratteri nasce il 22 luglio 1958 a Gerace nella Locride, terzo di cinque figli da una famiglia umile. Dopo aver conseguito la maturità scientifica si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza all’Università. Due anni dopo la laurea entra in magistratura.

Si impegna da subito nella lotta contro la ‘Ndrangheta, la criminalità organizzata calabrese. Questo comporterà abbastanza presto per lui, dopo aver ricevuto minacce di morte, a vivere sotto scorta dall’aprile del 1989 (questo significa rinunciare a ferie, mare, cinema, una vita comune, insomma…).

Nel 2009 è nominato procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria, e magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia. Spesso si parla di lui come possibile ministro della Repubblica.

Sostenitore di chiare riforme del sistema giudiziario (come il maggior uso della tecnologia o la riapertura dei carceri chiusi da tempo per sanare l’annoso problema del sovraffollamento) appare sovente come uno scomodo provocatore. Ma nessuno mette in dubbio la sua assoluta capacità come investigatore e uomo di rara rettitudine morale.

Numerosi sono i suoi libri, scritti e pubblicati con lo scopo di denunciare il fenomeno mafioso, in particolare quello della ‘Ndrangheta. Dal 2011 pubblica libri assieme al giornalista Antonio Nicaso, come La mafia fa schifo, dove sono raccolti pensieri e lettere di ragazzi sul tema mafia.

Gratteri da sempre è molto sensibile verso l’educazione dei giovani quale strumento di prevenzione nella lotta alla mafia e per questo viaggia nel mondo della scuola e dell’università, in Italia e all’estero, per incontrare i giovani e spiegar loro il perché non conviene essere mafiosi. Per questo è stato vincitore di numerosi premi letterari e riconoscimenti civili.

Incontro con Nicola Gratteri a Chiavari 01