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CREDERENONCREDERE

Al via il progetto #crederenoncredere

L’Ufficio per la Pastorale giovanile e l’Ufficio Scuola della Diocesi di Chiavari hanno promosso, seguendo una proposta del Consiglio Pastorale Diocesano, un percorso con l’intento di offrire ai giovani la possibilità di un confronto intorno al verbo credere.

“In che cosa crediamo? Cosa ci guida nelle scelte di tutti i giorni?”: sono queste alcune delle domande che guidano la proposta.

“Di fronte all’incertezza del presente e alla paura del futuro – commenta don Alberto Gastaldi, direttore dell’Ufficio Scuola della Diocesi di Chiavari – è importante non arrendersi a questa situazione, cercando di offrire ai ragazzi degli spunti buoni per scoprire le coordinate di un impegno che va vissuto appieno già oggi, guardando a un domani promettente”.

Dialogando con i giovani l’idea è stata accolta con entusiasmo, dimostrando il desiderio, di porre domande sul senso della vita e su una progettualità da spendere nel quotidiano.

Fondamentale per la buona riuscita del progetto è la collaborazione delle scuole secondarie di secondo grado del territorio.
A scuola i ragazzi vivono buona parte della loro giornata e innanzitutto in quell’ambiente possono scoprire i punti chiave della loro vita.

L’iniziativa ha previsto in questo anno, tra febbraio e maggio 2014, la presenza di testimoni che hanno portato agli studenti la loro esperienza, tra cui Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera, don Gino Rigoldi, cappellano del Carcere Minorile Beccaria di Milano, l’avvocatessa Alessandra Ballerini, impegnata sul fronte dei diritti umani e dell’immigrazione, lo scrittore Fabio Geda.

Inoltre è stata organizzata una rappresentazione teatrale al Teatro Cantero di Chiavari proposta da una compagnia giovanile di una rilettura in chiave moderna del testo biblico di Giobbe.